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Dicembre 2007


Iniziata una nuova campagna Informativa in Provincia di Vicenza.
VI.Energia informa tutti gli utenti sulle modalità di controllo,
manutenzione ed ispezione degli Impianti Termici,

questi i principali contenuti:

Perchè eseguire la manutenzione
Una manutenzione periodica e professionale assicura:

RISPARMIO ENERGETICO
Si riduce la quantità di combustibile impiegata a parità di calore prodotto

RISPARMIO ECONOMICO
Consumando meno combustibile si risparmia sulle spese di riscaldamento

RISPETTO PER L'AMBIENTE
Con una corretta combustione si limitano le emissioni dannose

GARANZIA DI SICUREZZA
Si ottiene protezione contro i rischi di intossicazione, incendio, esplosione

1) Chi ci deve pensare
Il responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto è il soggetto che ha l'obbligo di:
- Provvedere alla corretta conduzione dell'impianto termico ai fini del risparmio energetico
- Far eseguire la manutenzione periodica tramite una ditta abilitata
Il responsabile dell'impianto è:
- L'
occupante dell'immobile a qualsiasi titolo nel caso di impianti termici individuali
- L'
amministratore di condominio nel caso di impianti centralizzati
- L'
amministratore nel caso di soggetti diversi dalle persone fisiche (Società, Enti, ecc.)
- Il
terzo responsabile nel caso di affidamento della responsabilità ad un'impresa qualificata
- In tutti gli altri casi la responsabilità ricade comunque sul
proprietario


2) Chi può eseguirla
La manutenzione deve sempre essere eseguita da una ditta in possesso dei requisiti stabiliti dalla Legge n. 46/90. VI.Energia ha promosso un accordo volontario con le Associazioni di categoria per uniformare le modalità e la qualità della manutenzione degli impianti termici ed ha istituito il Registro dei Manutentori Convenzionati (RMC). L'elenco dei manutentori aderenti alla convenzione è disponibile sul sito di VI.Energia.


3) Quando
Per gli impianti a combustibile gassoso (metano e GPL), di potenza inferiore a 35 kW la manutenzione deve essere effettuata:
- secondo le indicazioni riportate sul
libretto di uso e manutenzione dell'impianto o dell'apparecchio
- rispettando le norme UNI e CEI relative al tipo di installazione
Senza queste indicazioni, un controllo completo con prova della combustione ogni 2 anni è da ritenersi sufficiente al fine di garantire un adeguato risparmio energetico.

Per gli impianti di potenza uguale o superiore a 35 kW e per tutti gli impianti a combustibile liquido (gasolio) o solido indipendentemente dalla potenza, la manutenzione deve essere effettuata:
- secondo le indicazioni riportate sul
libretto di uso e manutenzione dell'impianto o dell'apparecchio
- rispettando le norme UNI e CEI relative al tipo di installazione
Senza queste indicazioni, un controllo completo con prova della combustione 1 volta all'anno è da ritenersi sufficiente al fine di garantire un adeguato risparmio energetico.

Per le
centrali termiche dotate di uno o più generatori di calore con potenza complessiva uguale o superiore a 350 kW è prevista anche una seconda determinazione del solo rendimento di combustione, da effettuarsi alla metà del periodo di riscaldamento.


4) Il Bollino Verde
Il Bollino Verde attesta l'avvenuta manutenzione e l'identificazione dell'impianto. Ha un costo di 9 euro per gli impianti con potenza inferiore a 35 kW, e di 20 euro per gli impianti con potenza uguale o superiore a 35 kW. Si può ottenere direttamente dal manutentore, presso gli uffici di VI.Energia o a seguito di un versamento in un conto corrente postale.
Ha una validità di 2 anni.


5) Come si fa
- il manutentore, una volta completate le operazioni di controllo e pulizia dell'impianto, compila e firma il rapporto di controllo tecnico (mod. H/G o Hbis/F)
- il responsabile dell'impianto firma il rapporto per presa visione
- il manutentore rilascia il Bollino Verde da apporre sul rapporto di controllo tecnico (mod. H/G o Hbis/F)
- una copia del mod. H/G o Hbis/F, completa di Bollino Verde, deve essere trasmessa quanto prima a VI.Energia, anche tramite il manutentore


6) Verifiche Ispettive
La verifica ispettiva, prevista dalla legge, è effettuata da VI.Energia per conto della Provincia di Vicenza. Al fine dell'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia, è rivolta principalmente agli impianti per i quali non sia pervenuto alcun rapporto di controllo tecnico mod. H/G o Hbis/F. Una percentuale di verifiche è rivolta anche agli impianti termici nella cui dichiarazione si evidenzino situazioni di non conformità alle norme vigenti e per i quali si abbia un indicazione di maggiore criticità. Inoltre, verifiche possono essere disposte anche sugli impianti termici in regola, per la verifica della veridicità dei dati riportati. La verifica ispettiva non costa nulla quando viene eseguita su impianti provvisti di mod. H/G o Hbis/F e di Bollino Verde in corso di validità. E' invece a pagamento per gli impianti sprovvisti di Bollino Verde, con un costo compreso tra 96 e 240 euro, in ragione della potenza dell'impianto.


7) Catasto
VI.Energia ha attivato la realizzazione di un programma informatico per la costituzione e l'aggiornamento del Catasto degli impianti termici e dispone delle informazioni relative all'ubicazione, alla titolarità e alle principali caratteristiche tecniche degli impianti.


8) Sanzioni
Il responsabile che conduce un impianto termico senza la corretta manutenzione è punito con una sanzione da 500 a 3.000 euro.
I manutentori e gli installatori che, nello svolgere la propria attività, non rispettano la normativa vigente e non operano secondo la regola d'arte, sono puniti con una sanzione da 1.000 a 6.000 euro.

Risultati dell'attività

Si stima che in provincia di Vicenza esistano più di 240.000 impianti termici.
- Impianti già presenti nel catasto: oltre 210.000.
- Modelli H/G già inseriti in catasto: oltre 165.000.
- Sono state eseguite circa 5.000 verifiche ispettive.
-
Stime elaborate dall'ENEA attribuiscono agli interventi attuati in ambito di impianti termici in Provincia di Vicenza una diminuzione dell'emissione di CO2 pari a 20.000 tonnellate nel solo 2006.

Crediamo doveroso, dopo qualche anno di attività nel campo del controllo degli impianti termici, informare correttamente su quanto fatto, in questo settore, dalla Provincia, Ente preposto dalla legge a tale servizio, sui risultati ottenuti, sulle prospettive, sugli obiettivi che assieme possiamo raggiungere.
Senza dubbio si sono ottenuti buoni risultati; l'incisiva e attenta politica energetica voluta ed efficacemente praticata dalla Provincia, ha tracciato un segno permanente nelle abitudini quotidiane dei vicentini, consentendo importanti effetti energetici ed ambientali (basti pensare che tali controlli hanno contribuito a diminuire le emissioni, nella nostra Provincia, di CO2 nell'aria di almeno 20.000 tonnellate nel solo 2006).
Questo ovviamente è stato possibile grazie al determinante contributo dei cittadini che sono diventati, nell'ambito del controllo degli impianti termici, attori di primaria importanza per sensibilità e cultura.
A supporto di questi risultati positivi va ricordato come la Provincia di Vicenza abbia aperto negli ultimi anni altri "fronti" energetici: oltre all'attività di controllo degli impianti termici sono stati predisposti il protocollo di certificazione energetica degli edifici Ecodomus. Vi, la formazione e l'informazione in campo energetico passando anche per importanti iniziative come l'impianto a biomasse di Asiago, lo studio e la progettazione di altri impianti valorizzanti fonti rinnovabili.
Gli impianti termici rimangono uno dei fattori primari di inquinamento dell'aria; la strada avviata va, dunque, percorsa sino in fondo. Questo ci consentirà da un lato di avere caldaie efficienti che forniscono, in sicurezza, il calore necessario ad assicurare condizioni di vita confortevoli; dall'altro ci fornirà l'occasione di continuare a mettere in pratica, nei comportamenti quotidiani, azioni concrete per un uso razionale e ottimale delle risorse energetiche.
Un corretto e periodico controllo all'impianto, infatti, non potrà che portare benefici concreti: risparmio energetico, garanzie al mantenimento ad alti livelli della sua efficienza, con conseguente risparmio economico; minori emissioni di inquinanti in atmosfera; granzie di sicurezza e di funzionamento.

Antonio Mondardo
Assessore Provinciale
al controllo impianti termici


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